Giro Croce Domini
26 Agosto, Domenica
Percorso:
Inizio autostradale per proseguire fino a Brescia e via sulla SS237 direzione Madonna di Campiglio, poi Croce Domini, Edolo, Aprica e rientro dal lago con deviazione notturna in Valsassina
Tappe: Monza-Brescia-Ponte Caffaro-Madonna di Campiglio-Passo Croce Domini-Edolo-Aprica-Val Tartano-Colico-Taceno-Primaluna-Lecco-Oggiono-Monza
ora partenza: 9.00
ora rientro: 00.33
km percorsi: 565
ore a bordo: n.d
vel.media: n.d.
Primo giro post-ferie…missione…recuperare il presidente che minacciava oramai la latitanza…
Alla partenza subito una defezione, il buon Chillhouse nn ce la fa…, così solitario manzo attendo al casello i miei due compagni di avventura: Jack_hero e VfrMacs. Pochi minuti ed eccoli arrivare puntuali, saluti di rito, sigaretta per Macs, e via lungo la A4 direzione Brescia.
Durante quei noiosi km penso a quest’estate, alle vacanze ancora vicine…e alla mia super voglia di fare un giro in moto! Così non mi accorgo nemmeno che siamo già al casello di Brescia Ovest poco prima delle 10.
Lì come per magia…appare una rumorosa e piacevole sorpresa: Piedina in tutto il suo splendore che si offre di guidarci fino alla rotonda di Preseglie attraversando il famigerato percorso delle “coste” bresciane.
Il panorama da dietro Piedina è davvero favoloso…(una donna in moto è ancora più affascinante), ma purtroppo la strada scorre e così alla rotonda di Preseglie la dobbiamo già salutare e affrettarci perché il Presidente mi comunica che per ingannare l’attesa si sta improvvisando cercatore di funghi!
Così imbocchiamo la strada per il Lago d’Idro, sempre piacevole da vedere, e districandoci nel traffico da rientro continuiamo da Ponte Caffaro verso Pinzolo – Madonna di Campiglio.
Alle 12.28 con ben 2 minuti di anticipo siamo sotto casa della dolce metà di Ciko in quel di Madonna di Campiglio.
Si risale in moto in direzione di un simpatico rifugio lì vicino, Cascina Zeledria, dove la simpatica signora Enrichetta ci accoglie pronta a farci degustare degli ottimi piatti ad un prezzo tutto sommato buono vista la località. Dalle foto si capisce subito che abbiam deciso di star leggeri…(omettiamo le foto del dolce per far finta che il Presidente sia a dieta…).
Salutata la dolce metà…ricomincia il giro…che si rivelerà per come era stato battezzato…GIRA LA RUOTA (forse anche per la presenza di Ciko…).
Ritorniamo verso Ponte Caffaro a ritmo tranquillo con una temperatura di circa 27° con punte di quasi 30°…durante il tragitto rimpiango di aver preso il dolce e non il caffè…per la prima volta il mio corpo risente della dieta motociclistica da me brevettata…
All’inizio della salita che ci porterà verso il Crocedomini salutiamo Macs che decide di tornare a casa, non prima però di aver innaffiato di super la sua splendida Vfr…Macs…impara bene come si usa UNA POMPA!!!
Rimasti in 3 iniziamo la salita verso il Crocedomini, il percorso è inizialmente piacevole e tortuoso al punto giusto…lo stinco inizia ad essere digerito…e lì mi rendo conto che i conti per l’orario di rientro non torneranno mai…al Crocedomini sono infatti 32 km di curve e curve…
Facciamo una breve sosta per un the freddo e ripartiamo e lì ci rendiamo conto che i paesaggi son belli, ne approfitto per qualche foto, ma che la carreggiata, larga circa 3metri e le condizioni dell’asfalto, a volte inesistente e tramutato in ghiaia, renderanno lungo ed impegnativo il percorso.
Conquistiamo la vetta e procediamo verso Edolo, e lì altra sorpresa…mancano 52km…ehm…mi sa che la prossima volta evito di fare considerazioni geografiche a spanne…!!!
Da Edolo al passo dell’Aprica con sosta in paese per un gelatino rincuorante…vista l’ora tarda, sono oramai quasi le sette di sera, Jack decide di salutarci e tirare dritto verso la SS36 per tornare a casa.
Rimaniamo così come due teste di C…ehm Manzo… e non pago della giornata propongo a Ciko di osservare romanticamente il tramonto dal Bernina o da St.Moritz…così giriamo per la curvosa strada di Stazzona e puntiamo alla dogana di Tirano per entrare in territorio Svizzero. I doganieri dell’emmenthal si rivelano però particolarmente precisi e rompipalle…e così ci fermano per un bel quarto d’ora…alla fine Ciko viene respinto in quanto carente di Carta d’Identità e gomma tendente al liscio!!! CIKO ME LA PAGHI!!!...è ormai chiaro che il Bernina me lo scordo…così salutiamo con simpatici gesti i doganieri svizzeri e rientramo in Italia sbeffeggiati dai nostri Finanzieri “oh non li hanno voluti nemmeno loro…”.
Per rimediare al fattaccio ed evitare il traffico da rientro, decidiamo di farci i paesi valtellinesi ed a Fusine scopriamo la seconda attività di un nostro amico…ARREDAMENTI SCINTILLA…proseguiamo per la mitica Val Tartano e mi viene concesso l’onore di anticipare il Presidente lungo le sue sempre piacevoli curve…tranne il tornante 4 ed il suo brecciolino…
Pausa “romantica” per ammirare la Valtellina e tentare di fare alcune foto, per poi ripartire…
Oramai è buio così anche l’idea di fare il Passo San Marco e Val Taleggio sfuma…decidiamo allora di proseguire per paesi lungo la Valtellina in direzione Lecco e poi andare in Valsassina per fare ancora un po’ di curve ed evitare la Valassina.
A Primaluna salutiamo un nostro amico e ne approfittiamo per una pausa: la stanchezza inizia a farsi sentire, ma la giornata non è ancora finita…
Ad Oggiono ci aspettano per cena (oramai son già le 23) degli altri amici così ripartiamo e tenendo una buona andatura in 19 minuti è fatta. Solo che, simpaticamente, ci viene detto che la cucina è chiusa…così la nostra cena sarà un tocco di pane e un bicchiere di CocaCola…(se penso al banchetto di mezzogiorno…sigh!).
Alle 0.33 sono in garage…i km segnati sono 565, la mia moto ha tenuto una media di 22-23 km/l, e la soglia dei 6000km per il tagliando è stata polverizzata da qualche centinaio di km…è ora di andare a nanna…è stata ancora una volta una bella giornata motociclistica che ricorderò con entusiasmo… aspettando la prossima!